L'interno della chiesa
L'iconostasi e i melchiti
Che cos'è un'iconostasi, chi ha realizzato quella di Saint-Julien-le-Pauvre, come è stata ridotta e restaurata, e chi sono i melchiti.
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La parete dorata in legno all'estremità orientale di Saint-Julien-le-Pauvre è un'iconostasi, la parete di icone di una chiesa di rito bizantino. Fu realizzata a Damasco da Girgi Bitar e inaugurata nel 1891, ridotta negli anni Cinquanta e restaurata entro il 2012. La chiesa appartiene alla comunità greco-cattolica melchita dal 1889.
Che cos'è un'iconostasi
Nel rito bizantino, l'iconostasi è la parete di icone dipinte che separa il santuario dalla navata. Non è tanto una barriera quanto una soglia, un luogo in cui l'assemblea e l'altare si incontrano. La maggior parte delle chiese occidentali non ha nulla di equivalente. Entrate a Saint-Julien-le-Pauvre aspettandovi un altare maggiore e troverete invece questa parete di icone e porte velate, ed è il primo segno che la chiesa appartiene a una tradizione diversa da quella della cattedrale gotica vicina.
Chi l'ha realizzata
L'iconostasi di Saint-Julien-le-Pauvre fu realizzata a Damasco, in Siria, dall'ebanista Girgi Bitar, e fu inaugurata nel 1891, due anni dopo che la comunità melchita ricevette la chiesa. È una parete in legno intagliato con file di icone dipinte, porte velate e una croce in cima. Una chiesa parigina con una parete realizzata a Damasco è un piccolo dettaglio di quanto lontano arrivino i legami della comunità: la parrocchia appartiene a una chiesa le cui radici affondano nella comunità cristiana di Antiochia.
Tagliata, poi restaurata
Negli anni Cinquanta il rettore dell'epoca fece tagliare la parte superiore dell'iconostasi per offrire una migliore visuale dell'abside. Così fu rimossa la fila superiore, con la sua serie di Apostoli attorno a Cristo, e tredici icone furono rimosse. Nel 2011 il nipote di Gergi Bitar, Gaby Bitar, offrì il suo aiuto per restituire alla parete la sua forma originale. Undici delle tredici icone mancanti furono ritrovate, un ebanista e un restauratore ricostruirono la cornice intagliata e dipinsero le due mancanti, e i lavori furono completati nel 2012.
Chi sono i melchiti
La Chiesa cattolica greca melchita è una Chiesa cattolica orientale in piena comunione con Roma. Le sue radici risalgono alla comunità cristiana di Antiochia e si separò dal Patriarcato calcedonese di Antiochia nel 1724, quando entrò in comunione con il Papa. Segue il rito bizantino, la tradizione liturgica utilizzata anche dalle Chiese ortodosse orientali. La parola melchita deriva da termini siriaci e arabi che significano re e regale. Le sue comunità più numerose si trovano in Libano e in Siria, e la parrocchia parigina di Saint-Julien risale al 1889.
Guardarla dal proprio posto
A un concerto l'iconostasi è ciò che avete davanti. Le icone si leggono più facilmente per file: la fila inferiore ospita le icone grandi accanto alle porte centrali, mentre le file superiori contengono scene e figure più piccole. Non serve conoscere i santi per godere del suo colore, tende rosse contro il legno scuro intagliato, che brillano alla luce delle lampade. Poiché la chiesa è un luogo di culto, trattate la parete come trattereste il palco di qualsiasi spazio sacro: osservate da vicino, ma mantenete le distanze e non toccate. Le fotografie scattate prima di un concerto, con le sedie al loro posto, mostrano quanto vicine siano le prime file alla parete; se potete, scegliete un posto che vi permetta di vedere le porte centrali.
Una parrocchia viva
La chiesa non è un museo. Le funzioni seguono il calendario della parrocchia melchita, e il concerto condivide la navata con esse. È un buon motivo per arrivare un po' in anticipo, sedersi in silenzio e assorbire l'atmosfera. È anche un motivo per vestirsi con un certo rispetto e trattare l'edificio come qualcosa che appartiene alla comunità.
Domande frequenti
L'iconostasi è originale della chiesa?
No. Fu realizzata a Damasco alla fine del XIX secolo e inaugurata nel 1891, dopo che la comunità melchita ricevette la chiesa.
Posso avvicinarmi?
A un concerto la si ammira dal proprio posto. La chiesa è un luogo di culto, quindi è opportuno mantenere le distanze.
Ha mai subito danni?
Il suo registro superiore fu rimosso negli anni Cinquanta, e l'iconostasi è stata riportata alla sua forma completa entro il 2012.
Fonti